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March 28, 2018 | Author: Anonymous | Category: N/A
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MINUTI 202 APRILE 2012 _Layout 1 12/04/12 12:37 Pagina 33

Un approccio diagnostico al prurito BRIAN V. REAMY, CHRISTOPHER W. BUNT, STACY FLETCHER Uniformed Services University of the Health Sciences Il prurito può essere un sintomo di una specifica patologia dermatologica, oppure di una patologia sistemica sottostante. Una patologia sistemica viene in effetti identificata nel 14-24% dei pazienti che si rivolgono ad un dermatologo a causa di un prurito generalizzato e che non presentano una causa primaria evidente di tipo dermatologico. In assenza di una lesione cutanea primaria il paziente va sottoposto ad una valutazione sistemica volta alla ricerca di patologie tiroidee, linfomi, patologie renali ed epatiche, diabete mellito. Le osservazioni che suggeriscono cause eziologiche relativamente meno gravi comprendono la giovane età, la presenza di sintomi localizzati, l’insorgenza acuta, un interessamento limitato ad aree cutanee esposte, una evidente esposizione ad un paziente malato o ad un recente viaggio. Le osservazioni in favore di una patologia sistemica sottostante comprendono invece un prurito cronico o generalizzato, l’età avanzata, alterazioni all’esame obiettivo. La ricerca di patologie sistemiche deve inizialmente comprendere esami come emocromo, livelli dell’ormone stimolante la tiroide, glicemia a digiuno, fosfatasi alcalina, bilirubina, creatinina, azoto ureico. Il linfoma di Hodgkin è la neoplasia maligna più strettamente associata al prurito, che è presente in una percentuale pari fino al 30% dei pazienti affetti da questo tipo di linfoma. Quando si sospetta un linfoma il paziente deve sottoporsi ad una radiografia del torace. Una reazione cutanea eritemato-pomfoide suggerisce un prurito indotto dall’istamina, e si osserva in genere in pazienti con orticaria o dermatite allergica. Questi pazienti traggono beneficio dalla somministrazione di farmaci anti-istaminici a lunga durata di azione. Gli anti-istaminici di seconda generazione, come cetirizina, loratadina, fexofenadina sono in genere più efficaci, grazie ad una maggiore compliance del paziente al trattamento. (Am Fam Physician. 2011; 84 (2): 195-202. Copyright© 2011 American Academy of Family Physicians).

I

l prurito può essere definito come una sensazione soggettiva di “pizzicore” che induce il paziente a grattarsi. Il sintomo può assumere una gravità tale da interferire con le attività lavorative ed il sonno. In molte patologie il principale mediatore del prurito è l’istamina.1 I farmaci anti-istaminici sono efficaci nel trattamento del prurito mediato dall’istamina, mentre sono meno efficaci in pazienti in cui il prurito risulta innescato da meccanismi che coinvolgono serotonina, leucotrieni o neuropeptidi.1,2

Valutazione del paziente L’approccio clinico iniziale ad un paziente con prurito comprende la raccolta anamnestica e l’esame obiettivo, che devono in primo luogo determinare se il prurito è attribuibile ad una patologia di tipo dermatologico oppure è secondario ad una patologia sistemica sottostante. La Figura 1 presenta un algoritmo diagnostico applicabile ai pazienti con prurito. La presenza di una lesione dermatologica primaria suggerisce una causa dermatologica del prurito. In questi casi la raccolta anamnestica deve riguardare recenti e nuove esposizioni per via topica, orale o attraverso l’aria a sostanze che possono causare lesioni cutanee. Una nuova esposizione a cosmetici o creme può essere responsabile di una dermatite allergica da contatto, di un’orticaria, di una fotodermatite. Una nuova esposi-

zione a farmaci (farmaci veri e propri, integratori nutritivi, sostanze stupefacenti) può causare orticaria o un’eruzione cutanea “fissa”. Viaggi possono esporre il paziente a nuovi alimenti che possono scatenare un’orticaria, o possono associarsi ad un’eccessiva esposizione alla luce solare, con conseguente sviluppo di una fotodermatite. I viaggiatori in determinate aree geografiche sono esposti anche ad un rischio di infestazioni, ad esempio da scabbia o da pediculosi. Attività ricreazionali o hobby possono causare l’esposizione a solventi o ad agenti topici, che possono scatenare una dermatite da contatto. Un’esposizione cronica a solventi in ambiente lavorativo può causare eccessiva secchezza cutanea, con sviluppo di xerosi, dermatite atopica o eczemi. Nuove esposizioni ad animali possono causare infestazioni da pulci, reazioni cutanee allergiche al pelo dell’animale, orticaria. La raccolta anamnestica deve riguardare anche recenti contatti con pazienti affetti da patologie febbrili come rosolia, parotite, varicella, oppure l’esposizione a microorganismi infettivi potenzialmente responsabili di eruzioni cutanee, come parvovirus, Staphylococcus aureus, specie di Streptococcus. In assenza di una lesione cutanea primaria la valutazione sistemica deve essere rivolta all’individuazione di patologie come linfomi, patologie renali ed epatiche, diabete mellito. La Tabella 1 riporta i principali indizi anamnestici che possono suggerire l’eziologia responsabile del prurito. 33 - aprile 2012 - Minuti

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Diagnosi della causa del prurito Il paziente si presenta lamentando prurito Raccolta anamnestica riguardante i diversi sistemi di organi, ed esame obiettivo mirato E’ identificabile una lesione cutanea primaria? Sì L’anamnesi e l’esame obiettivo suggeriscono una patologia sottostante? Sì Trattamento

No

No Esami di laboratorio iniziali: emocromo; glicemia a digiuno, ormone stimolante la tiroide, bilirubina, creatinina, azoto ureico, fosfatasi alcalina

Se si sospetta una patologia sistemica (es. età superiore a 65 anni, prurito generalizzato, prurito cronico [3 settimane], reperti abnormi all’esame obiettivo): assay per gli anticorpi contro il virus dell’immunodeficienza umana; radiografia del torace

Individuata la diagnosi? Sì Trattamento

No Ulteriori esami (della cute o della lesione): biopsia; scraping cutaneo (idrossido di potassio, olio minerale); esami colturali (virus, batteri, funghi) Individuata la diagnosi? Sì Trattamento

No Invio del paziente a uno specialista

Figura 1. Algoritmo diagnostico in un paziente con prurito.

L’esame obiettivo deve comprendere una valutazione di fegato, milza e linfonodi. Il riscontro di un’organomegalia aumenta le probabilità di una patologia sistemica sottostante, come ad esempio un linfoma. L’esame obiettivo deve comprendere anche la cute, le aree tra le dita della mano, regioni intertriginose e la cute dei genitali, che devono essere esaminate alla ricerca di segni di scabbia o di pediculosi. I dati anamnestici ed i reperti dell’esame obiettivo che depongono in favore di eziologie relativamente meno gravi comprendono la giovane età, la presenza di sintomi localizzati, l’insorgenza acuta, una distribuzione del prurito solo in aree cutanee esposte, una chiara associazione tra lo sviluppo del prurito ed il contatto con una persona malata o un viaggio.3-5 Un prurito cronico o generalizzato, l’età superiore a 65 anni, reperti abnormi all’esame obiettivo suggeriscono invece una patologia sottostante di tipo sistemico.3-8 Nei casi in cui l’anamnesi e l’esame obiettivo non consentono di chiarire la diagnosi, oppure nei casi in cui un trattamento empirico iniziale non è efficace, occorre procedere ad una prima valutazione di laboratorio, di

portata limitata, che deve comprendere emocromo, livelli di ormone stimolante la tiroide, glicemia a digiuno, fosfatasi alcalina, bilirubina, creatinina, azoto ureico.5 Se si sospetta un’immunodepressione o un linfoma occorre eseguire l’esame per la ricerca dell’anticorpo contro il virus dell’immunodeficienza umana, nonché una radiografia del torace.5-8 Ulteriori esami diagnostici possono comprendere una biopsia cutanea, lo scraping cutaneo, l’esame colturale della cute o delle lesioni.

Diagnosi differenziale del prurito Il prurito può essere un sintomo di una patologia dermatologica specifica (Tabella 27) oppure di una patologia sistemica sottostante (Tabella 32,3,5,7,9,10). Frequenti cause di tipo dermatologico. Dermatite atopica. La dermatite atopica è una patologia caratterizzata da prurito, ed è in genere definita come una malattia infiammatoria cronica della cute, con andamento recidivante, che si sviluppa spesso in 35 - aprile 2012 - Minuti

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Sistema SORT (Strength of Recommendation Taxonomy, Tassonomia della forza delle evidenze): Indicazioni per la pratica clinica Indicazione clinica

Livello di Referenze evidenza bibliografiche In presenza di un’incertezza diagnostica, la valutazione iniziale per la ricerca di una causa sistemica C 6-8 di prurito deve comprendere: ormone stimolante la tiroide, glicemia a digiuno, fosfatasi alcalina, bilirubina, creatinina, azoto ureico; emocromo; assay per anticorpi contro il virus dell’immunodeficienza umana Gli anti-istaminici di prima e di seconda generazione sono egualmente efficaci nel controllo del prurito B 39 A = Evidenza coerente, di buona qualità ed orientata sul paziente; B = evidenza orientata sul paziente, scarsamente coerente o di qualità limitata; C = opinione generale, evidenza orientata sulla malattia, pratica clinica usuale, opinione di esperti, serie di casi clinici. Per informazioni sul sistema SORT di valutazione delle evidenze, si veda al sito http://www.aafp.org/afpsort.xml

Tabella 1. Dati anamnestici che possono suggerire possibili eziologie del prurito Dato anamnestico Nuove esposizioni a cosmetici e creme Nuove esposizioni a farmaci, integratori alimentari, sostanze stupefacenti Viaggi recenti

Possibile eziologia Dermatite allergica da contatto, orticaria, fotodermatite Orticaria, eruzioni “fisse” da farmaci

Pediculosi, infestazione da scabbia, fotodermatite, orticaria Esposizione in ambiente Dermatite irritante da contatlavorativo o per hobby a to, xerosi, dermatite atopica, solventi, adesivi, sostanze eczemi utilizzate per la pulizia Nuove esposizioni ad ani- Infestazioni da pulci, dermatite mali allergica da contatto, orticaria Contatti con soggetti ma- Rosolia, parotite, varicella, lati, in particolare con scarlattina, quinta malattia, pazienti con malattie feb- cellulite, follicolite brili ed eruzioni cutanee Modificazioni ponderali Malattie tiroidee con orticaria non spiegate, irregolarità secondaria o xerosi mestruali, intolleranza al caldo/freddo Calo ponderale non spiega- Linfomi con prurito generalizto, sudorazioni notturne, zato secondario febbre da causa imprecisata, facile affaticabilità Malessere, nausea, dimi- Insufficienza renale con prurito nuzione dell’emissione di generalizzato urina

pazienti con un’anamnesi personale o familiare di asma o di rinite allergica.11 Diversamente da altre patologie dermatologiche, la dermatite atopica spesso non presenta una lesione cutanea primaria.

Solitamente sono infatti evidenti solo reperti cutanei secondari, come escoriazioni, essudazione, lichenificazione, alterazioni della pigmentazione.2 Dermatite da contatto. La dermatite da contatto è caratterizzata da un’eruzione cutanea da esposizione diretta della cute ad una sostanza. La dermatite da contatto è una delle patologie cutanee più frequenti, e presenta una prevalenza, nell’arco della vita di una persona, pari al 30%. 12 La dermatite causa spesso un prurito intenso, ed è attribuibile al contatto con un allergene o più frequentemente con una sostanza irritante. Nei paesi industrializzati la dermatite da contatto da sostanze irritanti rappresenta la forma più comune di patologia cutanea di natura occupazionale.13 Infezioni da dermatofiti. Le infezioni da dermatofiti causano un prurito localizzato ed un’eruzione cutanea con desquamazione periferica e risoluzione centrale. La tinea pedis (“piede di atleta”) si manifesta in genere a livello delle pieghe cutanee tra le dita del piede, ed è caratterizzata da secchezza cutanea, fessurazioni, macerazione. Infezioni da tinea possono svilupparsi anche in diverse altre sedi, comprendenti cuoio capelluto, cute del tronco o degli inguini. Pediculosi. La pediculosi è caratterizzata da un prurito causato da una reazione di ipersensibilità ritardata alla saliva dei pidocchi. Per visualizzare i pidocchi o le uova, solitamente alla base del fusto dei capelli o dei peli, è spesso necessaria una lente di ingrandimento. La pediculosi del corpo è tipica di pazienti con condizioni igieniche precarie, mentre la pediculosi pubica è solitamente trasmessa per via sessuale.14 Lichen semplice cronico. Il lichen semplice cronico è un’alterazione cutanea localizzata pruriginosa che determina lo sviluppo di placche ispessite, lichenificate e di colorito violaceo. Queste placche sono intensamente pruriginose, per cui il continuo grattamento perpetua il ciclo patologico. Le lesioni precoci si manifestano sotto forma di placche eritematose, con margini ben definiti ed escoriazioni. Se un trattamento ap37 - aprile 2012 - Minuti

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Tabella 2. Eziologie dermatologiche responsabili di prurito Eziologia Dermatite da contatto allergica/irritante

Caratteristiche Lesioni eritematose ben demarcate, con vescicole sovrapposte La reazione compare 2-7 giorni dopo l’esposizione

Dermatite atopica

Pazienti con patologie atopiche (es. rinite allergica, asma), area pruriginosa in cui l’eruzione compare in seguito al grattamento Interessamento delle superfici flessorie dei polsi e delle caviglie, nonché delle fosse antecubitale e poplitea Pemfigoide bolloso In fase iniziale lesioni urticarioidi pruriginose, localizzate spesso in aree intertriginose. Formazione di vescicole tese dopo un’orticaria Placca eczematosa ovaliforme in un’area cutanea non esposta alla luce solare (es. natiche) Linfoma cutaneo a In pazienti anziani possibile presentazione di una dermatite eczematosa di nuova insorgenza cellule T (micosi Possibile presentazione di eritrodermia (dermatite esfoliativa) fungoide) Dermatite erpetiforme Rara dermatite vescicolare che interessa la cute della colonna lombosacrale, dei gomiti e delle ginocchia Infezione da dermatofiti Eruzione cutanea e prurito localizzati, caratterizzata da desquamazione periferica e risoluzione centrale Può interessare diverse aree cutanee, comprese la cute dei piedi, del cuoio capelluto, del tronco e degli inguini Follicolite Prurito di intensità sproporzionata rispetto all’aspetto della dermatite Papule e pustole in sedi follicolari a livello di torace, dorso, cosce Lichen planus Lesioni spesso localizzate a livello delle superfici flessorie dei polsi Placche e papule pruriginose, poligonali, piane, di color porpora Lichen semplice cronico Prurito localizzato e intenso Inizialmente placche eritematose, con margini ben definiti, escoriazioni; se il grattamento continua le lesioni evolvono in placche violacee, ispessite, lichenificate Pediculosi (infestazione Localizzazione occipitale nei bambini di età scolare; cute genitale negli adulti (malattia trasmessa per via sessuale) da pidocchi) Psoriasi Placche localizzate alle superfici estensorie degli arti, parte bassa del dorso, palmi delle mani, cuoio capelluto Scabbia Gallerie scabbiose nella cute tra le dita della mano, ascelle, cute dei genitali Placche ipercheratosiche, papule pruriginose, desquamazione Nei bambini, ma non negli adulti, interessamento del volto e del cuoio capelluto “Scottature solari” Possono essere causate da fotosensibilizzazione (es. da farmaci anti-infiammatori non-steroidei o da cosmetici) Orticaria Pomfi rilevati, eritematosi, intensamente pruriginosi, ben demarcati Le lesioni possono coagularsi tra loro e comparire/scomparire nell’arco di diverse ore Xerosi Prurito intenso, in particolare durante i mesi invernali in paesi con basse temperature Interessamento della cute di schiena, fianchi, addome, arti inferiori Più frequente tra gli anziani Modificata su autorizzazione da: Moses S. Pruritus. Am Fam Physician. 2003; 68 (6): 1136

propriato non riesce ad interrompere il ciclo pruritograttamento-prurito le lesioni continuano ad ispessirsi. Psoriasi. Circa l’80% dei pazienti con psoriasi lamenta un prurito di tipo ciclico, con esacerbazioni notturne che possono interferire con il sonno. Il prurito tende ad essere generalizzato e non è limitato alle aree cutanee che presentano le placche psoriasiche.16 Scabbia. La caratteristica clinica classica della scabbia è il prurito, che è attribuibile alla deposizione delle uova dell’acaro a livello dello strato epidermico della

cute. Il prurito è spesso grave e presenta un aggravamento durante la notte. La lesione primaria è una papula eritematosa di piccole dimensioni, spesso escoriata. Maggiormente patognomoniche sono le “gallerie scabbiose”, rossastre o marroni, di lunghezza compresa tra 2 e 15 mm, localizzate in aree intertriginose. Escoriazioni o infezioni secondarie possono rendere non evidenti le gallerie. Orticaria. L’orticaria è una patologia frequente, che interessa una percentuale pari fino al 25% della po39 - aprile 2012 - Minuti

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Tabella 3. Eziologie sistemiche di prurito Autoimmunitarie Neoplasie maligne Dermatite erpetiforme Leucemie Dermatomiosite Linfomi Malattia con depositi linea- Mieloma multiplo ri di immunoglobuline A Tumori solidi con sindrome Sindrome di Sjögren paraneoplastica Ematologiche Metaboliche ed endocrine Emocromatosi Sindrome da carcinoide Anemia sideropenica Nefropatie croniche Mastocitosi Diabete mellito Discrasie plasmacellulari Ipertiroidismo/ipotiroidismo Iperparatiroidismo Policitemia vera Epato-biliari Neurologiche Ascessi cerebrali Cirrosi biliare Neoplasie cerebrali Pancreatite cronica con ostruzione delle vie biliari Sclerosi multipla Colestasi indotta da farmaci Ictus Epatiti, in particolare l’epatite C Colangite sclerosante Malattie infettive Altre AIDS Assunzione di farmaci Epatite infettiva Patologie alimentari con raMalattie da parassiti pido incremento ponderale (giardiasi, oncocerchiasi, Patologie neuropsichiatriche schistosomiasi, ascariasi) Gravidanza Malattia da prioni Informazioni tratte dalla referenze bibliografiche 2, 3, 5, 7, 9, 10

polazione.18 La lesione classica è costituita da un pomfo rilevato, intensamente pruriginoso, eritematoso, ben demarcato. Lesioni individuali possono unirsi tra loro, e comparire/scomparire nell’arco di alcune ore.19 L’istamina rappresenta il mediatore responsabile della maggior parte dei casi di orticaria; nei casi con maggiore cronicità un ruolo patogenetico importante è tuttavia rivestito da altre sostanze immunoistochimiche.18 Xerosi. In assenza di una lesione cutanea identificabile la xerosi rappresenta la causa più importante di prurito. La lesione, che è più frequente durante i mesi invernali, è caratterizzata da una cute secca, desquamante, solitamente localizzata alle estremità dell’arto inferiore ed a livello ascellare. La xerosi è associata a fattori come età avanzata, lavaggi troppo frequenti, utilizzazione di acqua molto calda per lavarsi, esposizione a temperature ambientali elevate associate a umidità relativamente bassa.20

Frequenti cause sistemiche di prurito In assenza di una patologia dermatologica primaria il prurito può indicare la presenza di una grave patolo-

gia sistemica sottostante.4 Secondo alcuni studi una percentuale compresa tra il 14% ed il 24% dei pazienti che si presentano ad un dermatologo lamentando prurito, ma nei quali non si riscontra una causa di tipo dermatologico, presenta in effetti una condizione sistemica.4,9,21-24 Il ruolo del prurito come manifestazione precoce di un carcinoma appare tuttavia eccessivamente enfatizzato.4,21 Nefropatie croniche. Più del 50% dei pazienti con nefropatie croniche ed una percentuale pari fino all’80% dei pazienti in dialisi lamenta prurito.2 Il sintomo può essere generalizzato, oppure può essere localizzato al dorso.25 Epatopatie. Prurito viene frequentemente descritto in diverse forme di patologie epatiche con alterazioni della secrezione biliare. Il sintomo può essere generalizzato, ma è in genere più grave a livello della cute dei palmi delle mani e della pianta dei piedi. Le condizioni associate comprendono cirrosi biliare primaria, colangite sclerosante, epatite virale, colestasi da farmaci, altre cause di ittero di tipo ostruttivo. In queste patologie il prurito è causato dall’ostruzione biliare, anche se esiste una scarsa correlazione tra i livelli sierici di bilirubina e la gravità del prurito.26 Neoplasie maligne. Nei pazienti con prurito generalizzato da causa ignota va presa in attenta considerazione la possibile presenza di una neoplasia maligna sottostante. Tra le neoplasie maligne il linfoma di Hodgkin è la forma più strettamente associata al prurito, che si manifesta in una percentuale pari fino al 30% dei pazienti affetti dalla neoplasia.10 Il prurito può precedere, anche di 5 anni, la presentazione clinica del linfoma, e risulta spesso il sintomo di presentazione della neoplasia.5 In pazienti con carcinomi di nasofaringe, prostata, stomaco, mammella, utero, cervello, colon il prurito può costituire una manifestazione paraneoplastica.5,27 Patologie del sistema nervoso centrale o periferico. Prurito può essere causato anche da patologie che interessano i sistemi nervosi centrale o periferico, come sclerosi multipla, neuropatie, compressione o irritazione dei nervi (es. notalgia parestesica, prurito brachio-radiale).28 Gravidanza. Le dermatosi associate alla gravidanza (Tabella 41-7,29-35) rappresentano un gruppo eterogeneo di malattie infiammatorie e pruriginose della cute, associate alla gravidanza o al post-partum. Alcune di queste dermatosi causano solamente prurito intenso e lesioni cutanee (es. eruzione polimorfa della gravidanza, eruzione atopica della gravidanza), mentre altre possono rappresentare un rischio significativo per la salute del feto, con prematurità, limitazioni di crescita, distress fetale, danni fetali (es. colestasi intraepatica della gravidanza, pemfigoide gestazionale).2941 - aprile 2012 - Minuti

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Tabella 4. Dermatosi associate alla gravidanza che possono causare prurito Condizione Eruzione atopica della gravidanza

Sinonimi Periodo di insorgenza Caratteristiche Prurigo, prurigo ad insorgenza Secondo trimestre (nel 75% Due terzi delle pazienti presenta alterazioni eczeprecoce, follicolite prurigi- dei casi insorgenza prima matose diffuse, principalmente alle superfici flesnosa, o eczema della gravi- del terzo trimestre). Ten- sorie degli arti.1-2 Un terzo delle pazienti presendanza; prurigo della gravi- denza alle recidive in gra- ta lesioni focali: follicolari, papulari, pustolose. Xerosi generalizzata vidanze successive danza Colestasi intraepatica Colestasi della gravidanza, co- Terzo trimestre. Tendenza Insorgenza improvvisa di prurito intenso. Spesso della gravidanza lestasi ostetrica, prurito della alla recidive in gravi- ha inizio al palmo delle mani ed alla pianta dei gravidanza, ittero gravidico, danze successive piedi; diventa poi generalizzato. Evidenti solo le pruritus gravidarum, prurigo alterazioni cutanee secondarie da grattamento gravidarum

Princip Derm nelle za. I una mili Livell di bi

Terzo trimestre o post- L’intenso prurito precede lo sviluppo di placche partum. Tendenza alla urticaroidi o di papule che circondano l’area omrecidive in gravidanze belicale. Si diffonde rapidamente e forma bolle successive

Patolo taria risch mala corso cuta conf Si svi danz men setti aum cessi grav

Pemfigoide gestazio- Herpes gestationis nale

Eruzione polimorfa della gravidanza

Papule e placche urticarioidi Fase tardiva del terzo tri- Principalmente papulo-urticarioide. Inizia con pruriginose, eruzione poli- mestre e post-partum; più strie, che si uniscono tra loro per formare placche, morfa, eritema tossico, rash frequente in primipare. e si estendono alle natiche e alla parte prossimale tossiemico, prurito della Non tende a recidivare delle cosce; la regione ombelicale è risparmiata gravidanza ad insorgenza durante le gravidanze tardiva successive

Informazioni tratte dalle referenze bibliografiche 1-7 e 29-35 37

Un riconoscimento precoce, una diagnosi precisa ed un trattamento tempestivo sono essenziali per migliorare la prognosi della madre e del feto. Patologie psichiatriche. Patologie psichiatriche possono causare prurito; la diagnosi è in genere di esclusione. Le escoriazioni nevrotiche sono caratterizzate da striature cutanee sparse, crostose, che possono manifestarsi in qualsiasi sede cutanea raggiungibile dalle mani del paziente, anche se sono in genere limitate alla cute degli arti. Queste lesioni sono associate a patologie di tipo ossessivo e compulsivo, depressione, allucinazioni di parassitosi.38

Trattamento Nei pazienti affetti da orticaria o da dermatite allergica le reazioni cutanee eritemato-pomfoidi sono un marker di prurito indotto dall’istamina. Questi pazienti traggono beneficio dalla somministrazione di anti-istaminici a lunga durata di azione. Gli anti-istaminici di prima e di seconda generazione sono egualmente efficaci nell’ottenere la risoluzione del prurito.39 Gli antiistaminici di seconda generazione (es. cetirizina, lora42 - aprile 2012 - Minuti

tadina, fexofenadina) sono peraltro associati a minori effetti collaterali, ed ottengono pertanto una maggiore compliance del paziente al trattamento.2,40 La somministrazione associata di farmaci bloccanti i recettori dell’istamina H1 e H2 migliora l’efficacia del trattamento.2 La maggior parte dei pazienti con prurito trae beneficio da alcune misure di base che riducono la secchezza cutanea, fattore che di per sé aggrava la sintomatologia. Per lavarsi il paziente si deve limitare a brevi docce condotte utilizzando acqua tiepida o fredda, limitando inoltre l’applicazione del sapone solo in aree intertriginose o in aree cutanee seborroiche. Subito dopo il lavaggio andrebbe applicata sulla cute una crema umidificante. L’aria nell’ambiente deve essere umidificata fino almeno al 40%, in particolare durante i mesi invernali freddi e secchi. Irritanti da contatto, come lana, fibra di vetro e detergenti possono irritare la cute e possono aggravare i sintomi, in particolare nei pazienti ipersensibili nei confronti di queste sostanze.2,3,5,41,42 Le condizioni che possono causare prurito sono molte. Una corretta distinzione tra i casi di prurito con una causa eziologica dermatologica specifica ed i casi in cui

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Gli autori non riferiscono conflitti di interesse con gli argomenti trattati nell’articolo. Principali considerazioni Prognosi Dermatosi più comune Buona risposta materna al trattamento. nelle donne in gravidan- Assenza di lesioni o effetti fetali. Neoza. Interessa pazienti con nati ad alto rischio di sviluppare atopia una storia personale o familiare di atopia5 Livelli sierici elevati di aci- I rischi fetali comprendono prematurità (19-60% dei casi), distress fetale durante di biliari totali il parto (22-33%), danni fetali (1-2%).6,7 Un attento monitoraggio con parto dopo il completamento della maturazione fetale riduce i rischi per il feto. Rischi materni comprendono steatorrea, deficit di vitamina K e complicanze emorragiche Patologia autoimmuni- Rischio di crescita fetale ridotta.3 Necestaria, con aumento del sari esami fetali ante-partum. Responsarischio di sviluppare una bile di lesioni nel 10% dei neonati malattia di Graves nel corso della vita. Biopsia cutanea necessaria per la conferma diagnostica Si sviluppo in una gravi- Prognosi materna e fetale eccellenti. danza ogni 160.4 Solita- Nessun interessamento cutaneo nel mente si risolve in 4-5 neonato settimane.5 Associata ad aumento ponderale eccessivo della madre ed a gravidanze multiple6

il prurito rappresenta una manifestazione di una patologia sistemica sottostante facilita la diagnosi e l’impostazione di un trattamento efficace, che può ottenere una rapida risoluzione dei sintomi. Una discussione delle opzioni terapeutiche disponibili per le diverse specifiche cause eziologiche di prurito va al di là degli scopi del presente articolo. Le opinioni e le affermazioni riportate nell’articolo sono personali degli autori, e non rappresentano l’opinione ufficiale del Medical Department della U.S. Air Force o della U.S. Air Force in generale.

Gli Autori Il Dr. Brian F. Reamy è Professor of Family Medicine, Uniformed Services University of the Health Sciences, di Bethesda, Maryland (Stati Uniti). Il Dr. Cristopher W. Bunt è Assistant Professor, Department of Family Medicine, Uniformed Services University of the Health Sciences, University of Nebraska Medical Center, di Omaha. La Dr.ssa Stacy Fletcher è Assistant Professor, University of Nebraska Medical Center.

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FONDAZIONE INTERNAZIONALE MENARINI

VIIth International Symposium on: INTERSTITIAL CELLS OF CAJAL Florence (Italy), September 2nd - 5th, 2012 Hotel Albani (Via Fiume, 12) Organized by Farncombe Family Digestive Health Research Institute MCMASTER UNIVERSITY, HAMILTON, ONTARIO, CANADA Department of Anatomy, Histology and Forensic Medicine, Section of Histology UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE, ITALY and FONDAZIONE INTERNAZIONALE MENARINI Under the Auspices of Università degli Studi di Firenze Co-Presidents of the Symposium

Jan D. Huizinga Professor of Medicine and Biomedical Sciences McMaster University Hamilton, Ontario, Canada

Maria Simonetta Faussone-Pellegrini Professor of Histology Faculty of Medicine Università degli Studi di Firenze, Italy Scientific Secretariat

Maria Giuliana Vannucchi Department of Anatomy, Histology and Forensic Medicine, Section of Histology University of Florence, Florence, Italy

Xuan-Yu Wang Farncombe Family Digestive Health Research Institute McMaster University Hamilton, Ontario, Canada

Organizing Secretariat Fondazione Internazionale Menarini Via W. Tobagi, 8 - I-20068 Peschiera Borromeo (Milan, Italy) Phone: +39 02 55308110 / Fax: +39 02 55305739 E-mail: [email protected] - Http:\\www.fondazione-menarini.it Confirmed speakers and chairpersons (in alphabetical order) Bauer T. Pittsburg, USA Chen Jiande Galveston USA Chen Jihong Wuhan China Costa M. Adelaide, Australia De Giorgio R. Bologna, Italy Farrugia G. Rochester, USA Gibbons S. Rochester, USA Goyal Raj. Boston, USA Hanani M. Jerusalem, Israel Hashitani H. Nagoya, Japan Hennig G. Reno, USA Imtiaz M. Newcastle Australia Keef K. Reno, Usa Kito Y. Nagoya, Japan Koh S. Reno, Usa Komuro T. Tokyo, Japan

Jimenez M. Barcelona, Spain Jun J. Chosun, South Korea Lammers W. Al Ain, United Arab Emirates Lang R. Victoria, Australia Mawe G. Burlington, USA McCloskey K. Belfast, North Ireland McHale N. Dundalk Ireland Mikkelsen H. Copenhagen, Danmark Nakayama S. Nagoya, Japan O’Grady G. Auckland, New Zealand Ordog T. Rochester, USA Parsons S. Hamilton, Canada Paterson W. Kingston, Canada Popescu L. Bucharest, Romania Rich A. Brockport, USA Sanders K. Reno, USA Sergeant G. Dundalk, Ireland Smith T. Reno, USA So I. Seoul, South Korea

Instructions for abstract preparation Speakers and Participants are requested to prepare an abstract (with references, maximum two pages) of their presentations, either oral or as poster, within Friday, June 1st, 2012. This date cannot be postponed for the preparation of Abstracts Volume. The text shall be sent to the following e-mail address: [email protected] Guidelines for Abstract Presentation a. A title that clearly indicates the nature of the investigation. b Abbreviations should be avoided in titles, but may be used in the text if they are defined at first usage. c. The authors’ names (full first names, family names) and places of work (institution, city, country) must be shown. d. The abstract should be as informative as possible:

Szurszewski J. Rochester, USA Takaki M. Nara, Japan Timmermans J-P. Anterwerp, Belgium Torihashi S. Nagoya, Japan Vanderwinden J-M. Bruxelles, Belgium Vannucchi MG. Florence, Italy Ward S. Reno, USA Zhu Y. Hamilton, Canada Topics: Human ICC ICC development ICC and innervation ICC in organ function Calcium signalling in ICC ICC ion channels and pacemaking ICC companions? ICC outside gut and mammals

1. State the specific objective of the study 2. State the methods used, if pertinent 3. Summarise the results obtained 4. State the conclusions reached 5. One table or figure can be included Posters Posters will be up throughout the meeting and a special hour is devoted to discussion of “news from the posters”. In the unlikely event that the number of proposed posters exceeds our ability to accommodate them, Prof. Huizinga and Faussone-Pellegrini will select the posters to be accepted on the basis of optimizing variety of topics. Notification of their acceptance will be mailed to the submitting author at the e-mail address supplied in the course of the 2nd half of June 2012. Detailed information, guidelines and recommendations for poster presentation will be sent in advance to authors whose abstracts are accepted for presentation.

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